La Salma

scritto da Fringuello
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Macabro- scherzoso
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Testo: La Salma
di Fringuello

                                               La Salma

Era ben stagionato, non proprio vecchio che vecchi si è solo dopo morti, comunque arzillo ma ogni giorno gli veniva un nuovo acciacco. Ora il piede, ora un ginocchio, ora il cuore, ora i polmoni…stava come in un fortino assediato, circondato dai nemici.

Gli amici lo chiamavano La Salma. Oggi non si è visto, sarà morto? Macchè , quello ci seppellisce tutti!

E infatti alla sera eccolo arrivare, un poco zoppicante, con l’aria sofferente, salutava, si sedeva e subito sparava la prima cazzata al che tutti si accorgevano che non aveva alcuna intenzione di tirare le cuoia.

E raccontava racconti inverosimili, come ad esempio, di quando aveva messo in fuga un branco di lupi con una scorreggia  che gli animali avevano scambiato per un tuono, o quando lo avevano buttato fuori dal concerto di capodanno perché schiamazzava e rideva come una iena.

O di quella volta che incontrò Giona nel ventre della balena e gli disse : ti vedo un po’ stanchino, dovresti prenderti una vacanza e si rimediò un pugno in faccia.

Ma lui rideva, di tutto, di se stesso, della stupidità del mondo, ma con gran rispetto di tutti e della loro suscettibilità, perché nonostante non fosse propriamente stato allevato a Buckingam Palace era fondamentalmente un signore.

Eppure durava come le batterie long lasting, ogni giorno un nuovo dolore, una malattia nuova e ci scherzava sopra. Ma raccontare dei suoi dolori e dei suoi danni questo no, non se lo concedeva, avrebbe trovato di cattivo gusto lagnarsi.

Si era fra amici e si doveva scherzare o raccontare la panzana più grossa che manco in un club di pescatori... e scherza scherza stava per toccare i cento anni, è a quell'età di vita se n'è avuta e si ringrazia ogni giorno di più la generosità della sorte.

Aveva programmato tutto, con grande anticipo. Aveva depositato da un Notaio le modalità di commiato da questo mondo che lui voleva.

Innanzitutto non voleva vedere preti al suo capezzale e esigeva una cerimonia laica dopo la sua dipartita che sarebbe dovuta essere piuttosto curiosa.

Cioè voleva essere seppellito come una ciliegia nello cherry, in un cilindro  di vetro decorato in stile liberty.

Così sistemato voleva partecipare alla sua festa di addio, dove chi fosse stato colto a piangere sarebbe stato buttato fuori come un disturbatore.

Poi ci sarebbe stato il ricordo degli amici, che avrebbero dovuto alternarsi sul palco a raccontare le più comiche delle sue brutte figure, che era sempre stato un gran gaffeur.

Poi sarebbe partita la gara di barzellette e chi se la fosse aggiudicata avrebbe vinto un viaggio andata e ritorno tutto compreso a Dar El Salam.In alternativa a Dar El Seder a seconda delle indiscutibili preferenze.

Alla fine un banchetto, con il meglio della cucina sarda e che sarebbe terminato solo quando l’ultimo dei suoi ospiti fosse stato trasportato al pronto soccorso per sindrome del troppo pieno.

Nessun dettaglio aveva tralasciato, anche l’avviso sul giornale, poche e semplici parole:
Oggi è morto un coglione e buonanotte al secchio.

 

 

 

La Salma testo di Fringuello
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